Economia dell’attesa #1: Il backstage dell’innovazione (has anyone said pre-order?)

Ed ecco che anche quest’anno sta per cominciare il CES.

… Al di la del fatto che darei il mio Shine per essere lì (ah, no, ooops, forse quello l’ho già fatto fuori)…

… quello che era più evidente nelle ennemila mail che mi sono arrivate di invito a questo e invito a quello, è che la maggior parte annunciavano prodotti che sarebbero stati lanciati…

… in the early 2015, che al massimo al momento puoi fare un:

Screenshot 2015-01-05 22.33.21

Questo mi ricorda quei prodotti che al CES 2014 sarebbero dovuti essere disponibili… al massimo al massimo nel secondo quarter dell’anno ormai da poco concluso.

In particolare quel Reign di cui mi innamorai allo stand di Jaybird e che dopo 4 giorni di indagine di mercato ecco: ero sicura: era il migliore: punto.

Don’t worry ma’m, esce entro l’estate.”

Insomma, sarà che a Torino nel 2014 l’estate non si è mai vista, ma quel Reign non lo posso ancora acquistare.

Primo posticipo causa approvazione dell’app da parte di Apple.

Secondo posticipo causa priorità del mercato US, prima di poter venderlo worldwide. E… hai voglia a fare F5 a metà Novembre, quando sarebbe dovuto essere disponibile, ancora adesso è COMING SOON.

Screenshot 2015-01-05 22.43.39

 

 

Pensa che ti ripensa, dopo aver visto qualunque video review su YouTube

l’unica cosa che posso fare, mi dico, è scriverci un post per dire quello che penso.

F**K JAYBIRD, direte voi? Ma magari! Credete che sia il primo prodotto che attendo per anni e poi nell’attesa mi scordo dell’order?!

Il fatto qui è più complesso. Di attese infinite ci potrei riempire un post di 500 parole.

Solo per darvi un assaggio (nel tentativo di non tediarvi):

… decoder con lettore di USB che lustri fa per averlo ho stolkerato i commessi di Mediaworld per mesi (quando arriva? e adesso? è arrivato? e adesso?);

… ricerche etnografiche che: “ma quando pubblichi il libro?” [ah, poi è uscito, eh];

… la seconda stagione di Lost nella Tv in chiaro;

… rimmel per capelli (non saprei come meglio definirli). Ve li ricordate? Era tipo il 1996. Li promuovevano nelle riviste ma negli store per mesi: nemmeno l’ombra.

Cosa è successo però recentemente? L’attesa è diventa strutturale. O meglio: lo è diventata l’anticipazione.

Non è più il consiglio per gli acquisti ad indurre il desiderio, ma l’accesso al backstage dell’innovazione.

La massima espressione di questo cambiamento è la diffusione del crowdfunding.

E’ uno sguardo sul futuro. O meglio: un Ritorno al Futuro ipermediale. Invece di portarci, tra vent’anni, ad illuderci che l’Hoverboard sia realtà, costruisce l’immaginario in tempo reale e consente di partecipare alla sua realizzazione, condividendone il rischio.

E delle invenzioni promesse, probabilmente una buona parte non saranno realizzate.

Esattamente come è successo alle invenzioni rappresentate nei film. (EHI, WAIT, COME LA SPADA LASER NON E’ STATA REALIZZATA?!)

Ma non disperate. Se vi scappa di fare shopping, ho sentito che in via Roma ha aperto Bershka.

Perché il crowdfunding non è shopping… il crowdfunding è un’altra cosa…

[… more post on crowdfunding e l’economia dell’attesa coming soon.]

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