Confession of a wifiaholic #8: 2011 da urlo pubblico?

La prima volta che ho pensato brutte cose sul decreto Pisanu è stato nel 2005, per motivi abbastanza futili: m’aveva complicato la vita!
All’epoca facevo la tutor in una biblioteca multimediale. Trascorrevo i pomeriggi in un’aula a soccorrere gli utenti con problemi di alfabetizzazione informatica. La mia vita non era molto complicata, siccome le mie risposte erano tendenzialmente sempre così:


Fin quando è arrivato ESSO: il decreto Pisanu. A causa del quale ho cominciato a trascorrere i pomeriggi a fare copie di C.I. e passaporti per registrare, classificare, inventariare e monitorare ogni singolo utente che anche solo per 30 secondi voleva usufruire dei servizi offerti dalla Bibiloteca Multimediale della Fondazione Eni Enrico Mattei.
Anche da quando la Biblioteca non c’è più (per mancanza di fondi, sic., ma c’è ancora un gruppo su FB, degli ex dipendenti) io ho continuato a pensare cosa non tanto carine, sul suddetto decreto. Soprattutto perché ogni qualvolta ho desiderato connettere al Wi-Fi il mio MacPro(cione) ho dovuto cercare l’ufficio adibito all’uopo nella sede della conferenza, mandare SMS per aver la soddisfazione di twittare alle spalle di Mimi Ito, fare la tesserina wi-Fidelità al fake Starbucks di Torino.
Adesso che alcuni di questi vincoli sono stati abrogati, mi scappa di gioire. Perché mi scappa di pensare che il Wi-Fi pubblico si comincerà a diffondere. Mi scappa di pensare che la rete “connettitiSuStaMinchiaFra” (#storiavera) di uno dei condomini del palazzo in Corso ******, N° **, non avrà più vicino il lucchetto, perché, mi scappa di pensare che l’elegantissimo vicino di casa non temerà più di subire ripercussioni legali causa mio (eventuale) utilizzo improprio della sua (eventuale) connessione libera. Poi mi rendo conto che non è proprio così. Allora ci vado con cautela, siccome di gente che titola che da Ora nei luoghi pubblici è gratis ce ne è già. (Gratis?!?! E dire che questa volta, essendo una notizia italiana, non c’è nemmeno la scusa di una free-traduzione sbagliata!)
Così, come tutte le volte che non voglio fare previsioni di cui non son tanto sicura, faccio la futurista e rimedio quel graphic designer di Rodchenko per lanciare il mio augurio per il 2011:

Mad_for_WiFi_2011DaUrlo

E voi cosa dite?
Nella vostra vita cambierà qualcosa con la nuova normativa di regolamentazione del Wi-Fi? Avete qualche parola chiave che vorreste aggiungere al *futurlo*?

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Mad for Wi-Fi

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