Archivio per la categoria ‘Letteratura’

progetto Gomorra

Maggio 21, 2008

Roberto Saviano ha ideato e prodotto uno dei più interessanti ed importanti “progetti d’informazione” degli ultimi anni [come mi ha ricordato Marco_giornalistaATempoPerso]. Nel seguito mi riferirò a questo ideale - nel senso che dovrebbe diventare l’ideale modallo dell’AltroGiornalismo italiano - prodotto come “progetto Gomorra”.

Quanto segue è la mia parziale/semplicata/insufficiente visione della conistoria di “progetto Gomorra”. Con l’obiettivo di comprendere le fasi del processo che ha reso fatto conoscere alle masse un fenomeno pubblicamente sommerso e istituzionalmente semplificato.

[Genesi: il bisogno di rendere pubblico il fenomeno]
[1979]
Saviano nasce a Napoli.
Nella società napoletana è radicata la Camorra.
La Camorra non è solo un’organizzazione criminale, ma una SubCultura che, radicata nella Cultura della Città/Napoli e del Paese/Italia, diventa IperCultura.
Il Paese Italia ha una visione semplicistica e stereotipata del fenomeno Camorra.
Saviano intuisce la complessità del fenomeno Camorra.
Saviano vuole che il Paese Italia comprenda la complessità della cultura camorrista e la sua influenza nella Società/Italia.

[Metodo: per conoscere il fenomeno]
Saviano si infiltra nella SubCultura per conoscerla a fondo.
Saviano diventa etnografo del fenomeno Camorra.

[Comunicazione: dalla nicchia dei blog, alla massa del film]
Saviano dà vita al “progetto Gomorra” per comunicare all’Italia ciò che ha visto, compreso e appreso sul fenomeno Camorra.

[2003 - 2004]
Saviano rende pubbliche le sue ricerche attraverso il blog Nazione Indiana e le riviste PULP e SUD.

[2006]
Pubblicazione di “Gomorra” [Milano:Mondadori, 2006], con in copertina Knives di Andy Warhol.
Il progetto Gomorra diventa fenomeni di massa: tutti sanno chi è Saviano. Applausi e ammirazione.

Copertina di Gomorra

[2008]
Gomorra [il libro], dopo due anni è ancora nelle Top Ten.
Esce nelle sale il film “Gomorra” [di Matteo Garrone, con Toni Servillo e tanti attori non professionisti. Fandango]

I pastelli filosofici di Zero il robot

Maggio 10, 2008

Oggi mi sono scontrata con il mio libro preferito di sempre.
Sapevo che esisteva. O che qualcuno lo avrebbe, prima o poi, fatto esistere.
Aldo Nove e Maria Tassi lo hanno creato. I tipi di Bompiani lo hanno pubblicato.
Zero il robot è una favola illustrata che parla dei misteri dell’universo attraverso la poesia.
In quanto favola illustrata potrebbe essere collocato nello scaffale 8-12.
Un libraio accorto, tuttavia, potrebbe addirittura riporlo nello scaffale scienza e tecnologia.
O nello scaffale filosofia.
Perchè come la filosofia ci parla di cosa più grandi di noi (l’universo e l’esistenza).
Perchè come la scienza di spiega cose più piccole di noi (le amebe).
Ma a differenza della scienza e della filosofia, racconta universi e amebe
attraverso evocazioni poetiche e immagini pastellate.
Dimostrando quanto i pastelli possano suggerire pensieri degni di filosofi e scienziati.
[Nove Aldo, Tassi Maria F. (2008). Zero il robot, Milano: Bompiani, asSaggi.]